Comitato d’onore

I FONDATORI
In memoria del Comandante Aldo Laghi e dei suoi Partigiani

Famiglia Bolaffi
Lorenzo Dellavalle – presidente Bolaffi SpA
Livio Berruti – campione olimpico
Filippo Cugnasco – dirigente industriale
Non sono più con noi:
Alberto Cipellini – storico presidente ANPI
Mario Pisano – giornalista RAI TG3
Don Giampiero Piardi – religioso e giornalista
Adriano Aschieris – presidente Atletica Susa

COMITATO D’ONORE
Presidente
Nerio Nesi, già Ministro dei Lavori Pubblici della Repubblica Italiana, Presidente Fondazione “Camillo Cavour”
Membri
Sergio Chiamparino – presidente Regione Piemonte
Giovanni Maria Ferraris – assessore allo Sport Regione Piemonte
Piera Favro – sindaco Comune di Mompantero
Sandro Plano – sindaco Comune di Susa
Tullio Faletti – sindaco Comune di Novalesa
Nilo Durbiano – sindaco Comune di Venaus
Alfio Giomi – presidente Federazione Italiana di Atletica Leggera
Rosa Maria Boaglio – presidente Federazione Italiana di Atletica Leggera – Comitato Piemonte
Nino Boeti – presidente Comitato Reg. Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza
Mons. Ettore Signorile – vicario giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale del Piemonte
Cap. Flavio Pieroni, Comandante Carabinieri – Compagnia di Susa
Comm. Ezio Aime, Comandante Polizia Stradale – Distaccamento di Susa
Luog. Enzo Cicchini, Comandante Guardia di Finanza – Compagnia di Susa
Ennio Caffo, Comandante Polizia Municipale di Susa

Il saluto dell’Assessore allo sport della Regione Piemonte

Giovanni Maria Ferraris Quest’anno il Memorial Stellina assume una particolare valenza simbolica e storica.
Il progetto è partito a fine anno scorso di concerto con l’amico Adriano Aschieris, che ne aveva apprezzato e sposato gli obiettivi, volti a valorizzare la corsa in montagna, l’agonismo e i suoi valori, con la storia di lotta per la libertà contro l’oppressore nazifascista che il popolo piemontese ha dimostrato proprio su queste montagne.
Ad Adriano va quindi il mio primo e sentito plauso, unito al ricordo ed alla gratitudine per la passione profusa e per averci permesso di avviare questo nuovo percorso, raccolto con grande determinazione da tutta la Fidal Piemonte e dalla presidente Rosa Maria Boaglio.
Il secondo e sentito ringraziamento va rivolto a tutte le amministrazioni locali interessate, che ci permettono di onorare con la giusta e dovuta riconoscenza queste terre e insieme i nostri uomini e le nostre donne che hanno combattuto e lottato, mettendo a repentaglio la propria vita in nome della libertà della nostra terra e del nostro popolo.
Quest’anno dunque la competizione, che al sabato desidera ricordare la memoria di Adriano Aschieris con una corsa giovanile, si arricchisce di un ulteriore simbolo, quello della corsa “sui sentieri partigiani”, progetto promosso in collaborazione con Fidal Piemonte che racchiude quattro competizioni dove la corsa in montagna e i valori della Resistenza viaggiano di pari passo, offrendo altresì l’occasione di riscoprire tracciati storici e forse meno noti e conosciuti.
Il mio in bocca al lupo a tutti coloro che giungeranno in Val di Susa per correre sulle vie dei partigiani, unito all’augurio che, anche quest’anno, l’evento possa rappresentare un’occasione preziosa per vivere lo sport sulle nostre montagne.

Viva lo sport, Viva il Piemonte, Viva la libertà!

L’Assessore allo sport della Regione Piemonte
Giovanni Maria Ferraris

Il saluto del Sindaco di Susa

sandro plano Cari amici,

con grande piacere vi scrivo queste righe di saluto per una manifestazione che da anni è entrata nei nostri cuori e nella tradizione sportiva della Città e della Valle. È un appuntamento atteso e irrinunciabile perché unisce i valori dello sport e della Resistenza, l’attualità e il ricordo, il divertimento e l’impegno civile, nella splendida cornice delle nostre montagne. Le cronache estive ci riportano vicende di atleti strapagati, storie di scommesse e di tifo esasperato. Qui non è così. Si corre, si gareggia tra amici con l’applauso sincero di chi condivide questo modo di vivere. E in questo momento dobbiamo ricordare quelle persone che hanno creato e sostenuto questa gara, e non sono più tra noi. Don Giampiero, Mario, Adriano. Sono scomparsi troppo presto, ma ci hanno lasciato una grande eredità e una passione da imitare e trasmettere alle nuove generazioni. Ringrazio quindi a nome dei nostri Cittadini: gli atleti, la Famiglia Bolaffi, l’Atletica Susa, i Volontari e tutti coloro che salgono sulle pendici del Rocciamelone per vivere questa splendida giornata di sport.
Il sidanco di Susa
Sandro Plano

Il saluto del Sindaco di Mompantero

Buongiorno a tutti voi!
Mompantero è un piccolo comune sulle pendici del Rocciamelone. Il 26 agosto 1944 i partigiani della IV divisione G. L. Stellina, al comando di Giulio Bolaffi, scrissero una delle pagine più importanti della Resistenza in Val di Susa sconfiggendo i nazifascisti nella battaglia delle Grange Sevine.
Alberto Bolaffi, Livio Berruti, l’Atletica Susa e le amministrazioni di allora, 29 anni fa, ebbero una bellissima idea :per far sì che nessuno possa dimenticare gli orrori della guerra, organizzarono una corsa sui sentieri partigiani, ove, a sfidarsi, giunsero i più grandi atleti del mondo.
Il Trofeo Stellina divenne così, nello scenario bellissimo delle montagne della Val di Susa, un giorno di festa vera, di sana ed autentica competizione in cui il ricordo e la commemorazione non erano e non sono soltanto discorsi ufficiali rivolti, purtroppo, ad una platea sempre piu piccola.
Mompantero che ha, da sempre, la valorizzazione e la difesa dei valori della Resistenza nei suoi programmi amministrativi, è orgoglioso di ospitare sul suo territorio una gara sportiva così importante, di rilievo internazionale.
Le immagini trasmesse in tutto il mondo parlano di noi, delle nostre montagne e della nostra storia molto più delle parole, seppure importanti. Ogni atleta porterà con sé il ricordo di una gara unica nel suo genere, perciò indimenticabile, ove sport e storia si uniscono indelebilmente.
Grazie quindi a tutti coloro che hanno creduto in quest’idea. Grazie all’ Atletica Susa che da sempre organizza la gara, ricordando Adriano che era, prima di tutto, un amico e la certezza che con lui tutto si sarebbe svolto nel modo migliore Grazie a Paolo che ha raccolto il testimone di Adriano e sappiamo che è stato un ottimo allievo!
Grazie alla famiglia Bolaffi, a Stella ed Alberto, cittadini onorari di Mompantero, che hanno reso possibile un sogno.
Grazie alla Regione Piemonte, all’assessore Giovanni Maria Ferraris , che ha creduto in questo progetto.
Grazie agli atleti di tutti i tempi che ci hanno regalato e ci regaleranno emozioni uniche ed indimenticabili correndo su quei sentieri che 73 anni fa percorsero i partigiani per difendere la nostra libertà!
Il Sindaco di Mompantero
Piera Favro