La gara

wyatt-stellina-race-memorial-partigiani-stellina“Dal 1989 la storia della corsa in montagna mondiale sui sentieri partigiani della Valle di Susa”. Non è solo una sintesi, non è solo uno slogan. Ma anzi il tentativo di trasporre in poche parole quel filo rosso che, all’ombra del Rocciamelone, lega pagine di storia romana ai fatti salienti che hanno contraddistinto gli esiti finali della Seconda Guerra Mondiale in Valle di Susa. Tra Resistenza e Liberazione.

Nel ricordo delle gesta dei partigiani di Giulio Bolaffi, il “mitico” Comandante Laghi, sulle pieghe della memoria della battaglia delle Grange Sevine del 26 agosto 1944,si snodano e di anno in anno si rinnovano le vicende atletiche dei campionissimi della corsa in montagna che alla “Stellina” hanno sempre risposto presente. Quando era Challenge prima, non di meno ora che è…Memorial.

Prima a staffetta, poi individualmente, prima su 14500 metri gara, ora su qualche metro in più degli 11 chilometri. Dall’Arco di Augusto, in ogni caso, sin lassù, ai 1960 metri del pianoro di Costa Rossa, là dove un cippo ricordo oggi lega le memorie partigiane al ricordo affettuoso di amici che con il loro sorriso e il loro impegno hanno permesso a questo racconto sportivo così particolare di avere prima un incipit e poi un seguito. Da Mario Pisano a don Giampiero Piardi e poi davvero ancora…

E’ la Stellina, è la gara di Jonathan Wyatt, è la gara di Antonio Molinari, gli uomini che da soli monopolizzano o quasi l’intero albo d’oro della manifestazione. E’ la gara di Gudrun Plueger e di Isabelle Guillot, è la gara di Flavia Gaviglio e Matilde Ravizza. E’ la corsa dei gemelli Dematteis e delle prime vittorie africane nella corsa in montagna. E’, forse di più ancora, una di quelle corse che una volta nella vita bisogna pur aver corso. Perché lo si scrive con umiltà e convinzione: la Stellina, in fondo…è la Stellina!

Gli highligths dell’edizione 2016 nel video realizzato da Icarus 2.0 – 27/28 agosto Mondiali Master di Corsa in Montagna