La gara

wyatt-stellina-race-memorial-partigiani-stellina“Dal 1989 la storia della corsa in montagna mondiale sui sentieri partigiani della Valle di Susa”. Non è solo una sintesi, non è solo uno slogan. Ma anzi il tentativo di trasporre in poche parole quel filo rosso che, all’ombra del Rocciamelone, lega pagine di storia romana ai fatti salienti che hanno contraddistinto gli esiti finali della Seconda Guerra Mondiale in Valle di Susa. Tra Resistenza e Liberazione.
Nel ricordo delle gesta dei partigiani di Giulio Bolaffi, il “mitico” Comandante Laghi, sulle pieghe della memoria della battaglia delle Grange Sevine del 26 agosto 1944, si snodano e di anno in anno si rinnovano le vicende atletiche dei campionissimi della corsa in montagna che alla “Stellina” hanno sempre risposto presente.
Il 26 agosto prossimo si celebrerà la trentesima edizione della gara: sarà il ritorno sul percorso classico, quello su cui hanno costruito parte importante del loro mito campioni come Jonathan Wyatt e Antonio Molinari, gli uomini che da soli monopolizzano o quasi l’intero albo d’oro della manifestazione.
La “Stellina” è la gara di Gudrun Plueger e di Isabelle Guillot, di Isabela Zatorska e Flavia Gaviglio. E’ il teatro delle prime vittorie africane nella corsa in montagna, è la gara di Martin più ancora che di Bernard Dematteis, è la corsa del doppio trionfo di Alex Baldaccini e della rivelazione del talento di Camilla Magliano.
E’, forse di più ancora, una di quelle gare che chi corre sui sentieri, una volta almeno nella vita, deve aver corso per davvero. Perché lo si scrive con umiltà e convinzione: la Stellina, in fondo…è la Stellina!